Fare un servizio fotografico in TFP (Time for Print) è un ottimo modo, specialmente per chi è ancora all’inizio della propria carriera, per iniziare a collaborare con altri professionisti del settore fotografico, come modelle, make-up artist, stilisti, ecc. Questo tipo di collaborazioni gratuite permettono di ampliare il proprio portfolio e la propria rete di conoscenze ad un costo molto contenuto. Anche se non si riceve un compenso economico per il proprio lavoro, è comunque necessario prepararsi con cura e chiarire fin da subito quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Per aiutarti ad organizzare un servizio fotografico in TFP ho raccolto in questo articolo la mia esperienza personale con questo tipo di collaborazioni.

Prima di iniziare a lavorare come fotografo professionista a Padova ho dedicato molto tempo alla realizzazione di servizi fotografici in TFP. Anche se non ricevevo nessuna retribuzione economica per il mio lavoro, ho sempre considerato questo tipo di collaborazioni come un investimento nella mia formazione che mi ha permesso di migliorare le mie abilità di fotografo e di acquisire una maggiore confidenza con la mia fotocamera.
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1. Sviluppa un progetto da condividere con le altre persone coinvolte nel sevizio fotografico in TFP
Anche se nei servizi fotografici in TF non è prevista una retribuzione economica ti suggerisco di non sottovalutare questo tipo di collaborazioni, altrimenti rischi di perdere solamente del tempo prezioso e di ritrovarti con delle immagini banali e prive di senso. Personalmente, prima di realizzare un servizio fotografico in TFP cerco sempre di dedicare un po’ del mio tempo alla pianificazione. Durante questa fase valuto attentamente quale potrebbe essere il luogo più adatto dove ambientare le immagini, quali caratteristiche deve avere la modella, se sarà necessario acquistare degli accessori e quanto durerà il servizio fotografico. Questo è un ottimo modo per essere sicuri di ottenere il massimo dalle proprie collaborazioni in TF.

Per aiutare le altre figure professionali (make-up artist, modelle, ecc.) a comprendere in modo chiaro quale sia la mia idea riguardo al tipo di immagini che desidero realizzare durante il servizio fotografico in TF, di solito preparo una moodboard che condividerò successivamente con loro. Esistono diversi modi per realizzare una moodboard fotografica. Ad esempio, potresti creare una bacheca su Pinterest in cui raccogliere diverse idee e spunti da cui prendere ispirazione oppure, in alternativa, potresti condividere una cartella con alcune immagini su Google Drive.
2. Fai attenzione alle spese inaspettate
La maggior parte dei fotografi e delle modelle alle prime armi molto spesso non considerano gli eventuali costi che potrebbe essere necessario sostenere per realizzare un servizio fotografico in TFP. Infatti, anche se le persone coinvolte in questo tipo di collaborazioni hanno dato la loro disponibilità a lavorare gratuitamente, ci saranno comunque delle spese economiche da dover sostenere. Queste possono comprendere, ad esempio, l’acquisto di biglietti del treno, vestiti, sfondi fotografici, ecc. Nel caso in cui ci dovessero essere delle spese extra, è buona norma accordarsi prima per decidere se sarà solamente il fotografo a farsi carico di questi costi aggiuntivi oppure se verranno suddivisi tra tutte le persone coinvolte nel progetto.

Uno degli esempi più comuni di spese extra da dover sostenere quando si realizza un servizio fotografico in TFP sono i costi legati all’affitto dello studio o dell’attrezzatura fotografica. Lavorando come fotografo a Padova mi capita spesso di dover prendere in affitto uno studio fotografico pagando delle cifre che possono variare dai 100 ai 150 Euro per mezza giornata di lavoro. Un’altra spesa che dovrai considerare prima di fare un servizio fotografico in TFP è quella relativa all’acquisto di capi d’abbigliamento, accessori ed oggetti di scena da usare per realizzare le immagini. Anche se di solito le modelle hanno a disposizione sufficienti vestiti ed accessori per fare un servizio fotografico, questa potrebbe essere un’ottima occasione per arricchire la propria collezione di outfit ed accessori da usare in futuro durante altri servizi fotografici.
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3. Trova una modella ed eventualmente altri professionisti disponibili a fare un servizio fotografico in TFP
Dopo aver deciso che tipo di immagini realizzare, dovrai trovare una modella che sia interessata al tuo progetto e che sia disponibile a collaborare in TF con te. Se hai già preparato una moodboard fotografica, ti sarà molto più semplice presentare la tua idea in modo chiaro e professionale. Dare una buona impressione di se stessi è di fondamentale importanza per trovare qualcuno che sia disponibile a lavorare ad un servizio fotografico in TFP. Nel caso in cui una modella dovesse comunicarti di non essere interessata a collaborare in TF con te, ti suggerisco di non prenderla troppo sul personale e di continuare nella tua ricerca. Infatti, ci sono diversi motivi per cui una persona potrebbe rifiutare di lavorare in TF, dalla mancanza di tempo fino al timore di avere delle brutte esperienze.

Quando devo realizzare un servizio fotografico in TFP a Padova cerco sempre di coinvolgere diverse figure professionali, come modelle, truccatrici, stylist e parrucchieri. Infatti, a seconda del tipo di immagini da creare potrebbe essere necessario l’intervento di una make-up artist oppure di una hair stylist per creare un’acconciatura o un trucco professionale. Collaborando con diversi professionisti, ciascuno con il proprio bagaglio di conoscenze tecniche, ho anche l’opportunità di crearmi una rete di contati che potrò utilizzare in futuro quando dovrò realizzare un lavoro economicamente retribuito.
4. Chiarisci che cosa dovranno aspettarsi le altre persone coinvolte nel servizio fotografico in TFP
Il motivo principale per cui un professionista accetta di fare un servizio fotografico TFP, rinunciando quindi alla sua retribuzione economica, è la possibilità di ricevere delle immagini da poter utilizzare per ampliare il proprio portfolio e per promuovere la propria attività. Per questo motivo, è importante essere chiari fin da subito con tutte le persone che lavorano al servizio fotografico in TF riguardo al numero di immagini che verranno fornite, entro quanto tempo riceveranno le foto e se verranno consegnati dei file digitali oppure delle stampe fotografiche. Uno degli errori più comuni che i fotografi dilettanti commettono quando realizzano un servizio fotografico in TFP è quello di creare delle aspettative che non sono in grado di mantenere. In questo modo, oltre a crearsi una cattiva reputazione, si rischia anche di perdere l’opportunità di collaborare ancora in futuro.
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5. Firma della liberatoria e consegna delle immagini finite
Dopo aver terminato il servizio fotografico in TFP dovrai far firmare la liberatoria (model release) alla modella e concordare dove potranno essere pubblicate le immagini. Di solito, per i servizi fotografici in TF, tutte le persone che hanno contribuito al lavoro dovrebbero ricevere lo stesso numero di immagini da poter usare per ampliamento portfolio e per autopromozione. Inoltre, è buona norma che le immagini realizzate in TF non vengano vendute o utilizzate per scopi commerciali. Nel caso in cui qualcuno dovesse vendere delle fotografie che ha ottenuto da una collaborazione in TF, allora l’eventuale guadagno dovrebbe essere suddiviso fra tutti coloro che hanno partecipato al servizio fotografico in TFP.

Prima di realizzare dei ritratti fotografici a Padova mi assicuro sempre di portare con me una liberatoria in cui sia specificato come potrò utilizzare le immagini e dove potranno essere condivise. Mettere per iscritto nero su bianco i termini di contratto è il modo migliore per evitare che in futuro possano sorgere dei malintesi e per tutelarsi legalmente in caso di complicazioni.









